Quoziente Familiare

16 AGO 20
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Rosy Bindi ha interrotto il suo silenzio per intervenire a proposito delquoziente familiare che, secondo quanto si legge, non sarebbe un sistemaequo perché "dà vantaggi a chi ha redditi alti o medi e scoraggial'occupazione femminile". A me pare che il ragionamento sia doppiamenteviziato. Anzitutto perché non si comprende il motivo per cui chi ha unreddito medio o alto non dovrebbe beneficiare di un possibile vantaggio. Ivantaggi fiscali per le ristrutturazioni edilizie, tanto per fare unesempio, valgono per tutti, non solo per chi ha redditi bassi; non sicomprende perché i vantaggi fiscali per le famiglie dovrebbero avere deilimiti di reddito. In secondo luogo, a parte la facilissima considerazioneche in Francia, dove il quoziente familiare è in vigore da anni,l'occupazione femminile è ai massimi livelli così come la natalità,credo, e so che la cosa potrà non piacere a molti, sia ora di sfatare, oalmeno di scalfire, il tabù della occupazione femminile a tutti i costi.Non è concepibile, per l'on. Bindi, che una madre possa scegliere didedicarsi alla famiglia ed ai figli, specialmente quando questi sono molti ?Ed è un reato che tale scelta possa essere incentivata da un sistemafiscale equo che ponga la donna davvero in condizione di scegliere ? Ilquoziente familiare è uno strumento di giustizia che finalmente darebbeattuazione a quanto previsto dall'art.31 della Costituzione e dall'altrometterebbe le famiglie e le donne in particolare davvero nelle condizioni discegliere.